La nostra storia

LA NOSTRA STORIA

Questa realtà nasce nel 1981 come risposta al bisogno educativo dei bambini e come tentativo di creare una continuità tra la famiglia e la scuola.

L’iniziativa originaria dell’educazione è infatti della famiglia, ma il suo compimento presuppone la scuola, che è strumento privilegiato per l’educazione dei ragazzi.

Nel settembre 2001, a vent’anni esatti dall’inizio della Scuola Primaria, nasce la Scuola Secondaria di Primo Grado che costituisce il naturale sviluppo dell’esperienza educativa precedente consolidata negli anni.

La scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado paritaria "IL SEME", cooperativa fondata da genitori ed insegnanti, è nata per offrire alla famiglia, depositaria del diritto-dovere di educare, un valido e necessario complemento, che la sostenga nel suo compito e ne completi l’opera.

Le linee fondamentali del nostro progetto educativo sono tratte dal testo “Il rischio educativo” di Don Luigi Giussani.
Educare è un rischio: REALTA' ACCOGLIENZA LIBERTA'

Realtà
intesa nella "totalità dei suoi fattori è il contenuto fondamentale dell'apprendimento e si declina nelle varie discipline di studio

Il compito dell’adulto è testimoniare che un senso c’è e che vale la pena incontrare, conoscere ed investigare la realtà.
La visione del reale che la scuola propone nasce dall’esperienza cristiana che è all’origine della nostra opera educativa: la persona, tutto quanto esiste e accade nella vita personale e scolastica sono investiti di valore e positività.

Accoglienza
è l’attenzione e la cura per ogni bambino con la sua individualità e la sua storia

All’origine della nostra preoccupazione educativa c’è la persona dell’alunno. Egli, anche se piccolo, è già uomo e deve essere accolto, stimato e guidato perché le sue potenzialità crescano, la sua ragione si sviluppi, la sua libertà si realizzi.

Liberta'
è quella energia affettiva con cui l'uomo tende al suo destino; è quel nesso con l'infinito, quell'apertura all'infinito che costituisce l'essenza dell'uomo, la natura dell'uomo" (Don Giussani)

Libertà è aderire a qualcuno e, metodologicamente, si traduce per il bambino/ragazzo in una sequela del maestro che, a sua volta, è sostenuto in una compagnia di insegnanti che hanno a cuore il gusto per il loro lavoro, il rapporto con gli alunni e una comune ipotesi di spiegazione della realtà.